In questi primi giorni di quasi-vacanza sto cercando di recuperare un po’ di letture interrotte o accantonate. Al momento ho in mano Post giornalismo di Furio Colombo, una raccolta di scritti e articoli recenti del giornalista, scrittore e parlamentare sull’evoluzione e degenerazione dell’informazione. Annoterò le mie impressioni sul mio scaffale su aNobii, come faccio di solito con i libri letti di recente, ma un passaggio me lo voglio appuntare qui:

Ciò che è accaduto nel mondo a partire dall’11 settembre – uno shock immenso che ha potuto toccare e devastare l’integrità leggendaria della struttura giornalistica americana – si è facilmente espanso, contaminando come una radiazione inarrestabile un mondo più debole.

Strano non si sia notato che, indebolendo il percorso e la credibilità delle notizie, si consentiva al terrorismo di combattere ad armi pari, propaganda contro propaganda, sventolamento di ideali e bandiere contro sventolamento di ideali e bandiere. Si è perduta la straordinaria superiorità, ovvia persino agli avversari, di un mondo capace di dire la verità su se stesso.