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Tag: call center

Ottobre 26 2004

Centralino automatico: [Premere il pulsante 1 per richieste di tipo A, premere il pulsante 2 per richieste del tipo B, per tutte le altre richieste resti in linea…]

Io: Uhm… A? B? A. No, B. B? Sì forse meglio premer…

Centralino automatico: [..sti in linea, la sua chiamata sarà trasferita…]

Impiegato 1: Prontooo?

Io: Buongiorno, mi chiamo Sergio Maistrello, sono un socio. Dovrei fare il versamento trimestrale, ma ho un problema: il modello dell’altr…

Impiegato 1: Le passo il colleg… [musichetta]

Impegato 2: Pronto.

Io: Buongiorno, mi chiamo Sergio Maistrello, sono un socio. Dovrei fare il versamento trimestrale, ma ho un problema: il modello dell’altr…

Impiegato 2: I mav stanno arrivando.

Io: Scusi?

Impiegato 2: I mav stanno arrivando.

Io: Ah, ecco. Però il mio problema è che devo fare il versamento e non ho il modulo appos…

Impiegato 2: Le sto dicendo appunto che i mav stanno arrivando.

Io: Bene. Devo supporre che il mav faccia al caso mio. È che l’ultima volta mi hanno dato un modulo all’ufficio di corrispondenza di Milano, con il quale fare un bonifico esclusivamente presso la Banca XY, ma ora mi sono trasferito e mi chiedevo se potevo fare un normale bonifico su un conto corrente.

Impiegato 2: Non ce n’è bisogno, le ripeto che i mav stanno arrivando.

Io: Perfetto, lo aspetterò.

Impiegato 2: Buongiorno.

Io: Buongiorno.

Ottobre 19 2004

Questa mattina Tele2 si è voluta assicurare che io non volessi per caso provare gratuitamente la loro offerta.
Voglio dire, per la terza volta.

(Dice: ma non hai niente di meglio da fare che tenere traccia delle telefonate pubblicitarie? Sì, ma spero sempre che qualche responsabile del marketing di una qualunque delle aziende dal telefono facile, passando di qui per caso, provi un moto di imbarazzo. Anche se i numeri, con ragionevole certezza, danno ragione a lui.)

Settembre 16 2004

Tento un bilancio delle telefonate commerciali ricevute nei due mesi appena in cui la mia nuova linea fissa è stata attiva:

  • Telecom Italia, due giorni dopo l’attivazione, mi propone la sottoscrizione di Alice Adsl in promozione;
  • Tele2 mi consiglia di provare gratuitamente la preselezione automatica;
  • Tele2 mi suggerisce una seconda volta di sottoscrivere i loro servizi;
  • la voce sintetica di una ditta di accessori da giardino mi sottopone una fantastica offerta per l’acquisto di una lampada da giardino (vai tu a spiegare a un centralino automatico che non hai il giardino…);
  • Telecom Italia mi propone di tornare ai loro servizi (che non ho ancora abbandonato), annullando la preselezione con Tele2 (che non ho ancora attivato);
  • Banca Mediolanum cerca di convincermi a cambiare lavoro;
  • il messaggio registrato di un’azienda locale mi propone di usufruire di una fantastica offerta speciale.

Sono preoccupato: non si sono ancora fatti sentire i mobilifici, che da queste parti si affidano a tecniche di marketing aggressive.

Dov’è che si firma per l’opt out?

Settembre 8 2004

Suona il telefono di casa. Il numero è nuovo e non appartiene ancora ad alcun elenco, curriculum o banca dati che mi riguardi.

Operatrice (con marcato accento veneto): Buongiorno, è il signor Maistrello Sergio
Io: Sergio Maistrello, sì.
Op: Buongiono, qui è la Banca XY. La chiamo perché Banca XY sta cercando nuove persone da inserire nel suo organico, laureati e diplomati. Posso chiederle se lei è laureato o diplomato?
Io: Sono laureato.
Op: Benissimo! Banca XY la invita a un incontro in cui…
Io: Mi perdoni, la fermo subito: non sono interessato.
Op: E perché?
Io: …perché un lavoro ce l’ho già.
Op: Beh, e non vuole migliorare la sua posizione e guadagnare più soldi?
Io: Guardi, io sono molto soddisfatto del mio lavoro. La ringrazio per l’interessamento, ma non mi interessa.
Op (gelida): Uh, contento lei… Buongiorno.

Novembre 4 2003

Un paio di settimane fa me la prendevo con i call center, geniale difesa escogitata dai fornitori di servizi per difendersi dai propri clienti. Un’ora e un quarto è il tempo che ho impiegato stasera per non risolvere affatto un problema (piccolo, per giunta) con FastWeb.

C’è da dire che io con FastWeb ho una storia piuttosto travagliata. Non certo per la navigazione in fibra ottica, che va benone e dà le sue soddisfazioni. È la parte amministrativa che con me ha spesso fatto acqua. A volte non compaio, a volte compaio dove non dovrei essere, a volte compaio con un altro nome. Un anno sono nell’elenco abbonati, un anno no. Le bollette mi arrivano col nome storpiato, ma parlano di un servizio erogato al nome giusto. Ho provato a farlo notare, ma il risultato è che ho rischiato di far uniformare tutto al nome sbagliato. Persa la pazienza e considerata la difficoltà a farsi prendere sul serio, non mi arrischio più a segnalare errori che sarebbe nel loro solo interesse risolvere.

Il problema, questa volta, è stupido. Il modo di affrontarlo altrettanto, a quanto pare. Parte il servizio telefonico supplementare Chi chiama (il caller id sul display del telefono), rimandato per mesi e mesi. Lo attivo sul sito, come previsto, a fine settembre. Viene dato in attivazione sulla mia linea entro 12 ore. Dopo 384 ore di tolleranza mi scoccio e chiamo. Aspetto 25 minuti al telefono per passarne non più di tre in linea con l’operatore. Dice che a loro non risulta nessuna richiesta, che è strano: prende nota e assicura che mi richiameranno.

Oggi, dopo altre 412 ore passate senza un riscontro, mi scoccio un’altra volta e decido di investire ancora un po’ di tempo nella faccenda. Aspetto il mio turno per una buona mezzora, dopodiché l’addetta (molto cordiale) prende nota e conferma che a loro non risulta alcuna richiesta di attivazione per il servizio in questione e che, in effetti, è pendente per questo una segnalazione. Di fronte a una pacata presa d’atto sulla scarsa reattività dell’assistenza, mi risponde testualmente «Chi va piano va sano e va lontano». Siamo a cavallo. Impietosita, decide di «tentare» di mettermi in contatto direttamente con l’assistenza. Onore evidentemente negato ai più.

Mi preparo a un’altra attesa stimata in «oltre dieci minuti», con conto alla rovescia decantato da una voce preregistrata assai poco convinta e interrotta da loop musicali irritanti. Quando la coda di telefonate sembra essere esaurita, inspiegabilmente il conto ricomicia da dieci minuti. Poi resta in sospeso per un’eternità tra sei e sette minuti, avanti e indietro. Quando alla cornetta sento una voce umana è passata un’ora e cinque minuti dall’inizio della chiamata. Rispiego tutto dall’inizio. Il tecnico tace interdetto. Riflette, poi ha il colpo di genio: il telefono non è compatibile. Eccolo là, ci avrei giurato. Il telefono ha poco da essere compatibile finché non c’è un servizio attivo, gli faccio presente. Eh, ma non vuol dire, insiste. Gli chiedo: ma se la richiesta di attivazione non risulta nemmeno presentata, ed è questo l’unico problema, facciamo che me la fate partire da lì, ora, una volta per tutte, e festa finita. Poi tutte le belle ricerche sul perché non ha funzionato ve le fate per conto vostro, che a me non è che interessino così tanto. Ma il tecnico non è convinto, vuole gli estremi del modello di telefono, si premura di sapere come l’ho installato (guardi, una presa è nella corrente e una nella linea telefonica: sono stato bravo?), mi chiede se è dotato di display (no, pensavo che il numero del chiamante me lo venisse a dire il mio vicino, che diamine!). Neanche a dirlo, mi faranno sapere.

Io ho già messo in una busta sigillata la mia previsione sul prossimo sviluppo. Concedo il beneficio del dubbio e me la tengo per me. Vedremo se ho ragione.

Settembre 3 2003

Squilla il cellulare. Numero visibile, ma sconosciuto.

Operatrice: Buonasera, sono XX della società XY. Conduciamo ricerche demoscopiche per conto della società YY. Conosce YY? Può dedicarmi qualche minuto del suo tempo?

Io: Conosco YY. Ma mi tolga una curiosità: come fa YY a conoscere il numero del mio cellulare?

Operatrice: Ah già. È stato estratto a caso da un computer.

Io: Che fortuna, funzionasse mai con i numeri del Lotto! Sì, ma mi spiega come faceva ad avere il mio numero nel suo database, questo computer?

Operatrice: No, guardi, non ha capito. Il computer ha generato in modo casuale il suo numero di telefono.

Io: Ah. (sconcerto)

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