Confesso che sono perplesso

Se un medico ti dice che potresti avere qualcosa di grave, quand’anche tu fossi intimamente sicuro che si tratta soltanto di un suo eccesso di zelo, che cosa fai? Un esame in più tanto per levarsi ogni pensiero oppure denunci a prescindere il medico per procurato allarme?

Se sei il preside di una scuola e pensi che il telefono cellulare, per via di pochi che lo usano senza criterio, sia un pericolo per i tuoi alunni, che cosa fai? Chiami il tecnico di laboratorio e provi ad hackerare antenne e centraline di zona oppure organizzi un corso adeguato sulle opportunita (molte) e sui rischi (pochi, in proporzione) delle nuove tecnologie?

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11 pensieri su “Confesso che sono perplesso”

  1. Guarda,
    io sono comunista così. Credo che Berlusconi sia un pericolo e l’altro giorno ho rischiato seriamente di andare a farmi una pizza per festeggiare quella cosa che non si augura a nessuno.

    Però.
    Però basta.
    Che vuole ‘sto Deaglio?
    Che tempi sono, questi?
    Che giornalismo è?
    Dice che le prove prodotte nel suo film sono ridicole, smontabili, pretestuose, di parte. Basta con questi prodotti pieni di campane che suonano da una sola parte senza possibilità di replica (moda portata alla ribalta da quell’altro musone di Moore, il regista anti-Bush). Basta.

    Io trovo giusto che sia stato indagato.
    E trovo stantia questa storia che in un Paese in cui la libertà d’espressione eccetera eccetera. Bisogna smetterla di giustificare in questa maniera, qualsiasi idiozia vomitata dal primo passante occasionale.

    La magistratura deciderà se quelle di Deaglio sono vaccate o sono realtà. Ma basta però. Diario vende come il pane, lui è balzato in testa alla classifica delle celebrità de la Repubblica: tutto è bene quel che finisce bene (mica qualcuno penserà che Deaglio farà la galera, vero?).

    Detto questo, pure per me ci sono stati brogli “quella” notte…
    [Ste]

  2. [Ste], rispetto la tua opinione al punto che condivido il fastidio per la confezione di molti dei prodotti informativi più recenti e più in voga. Detto ciò, che siano simpatici o meno Deaglio e soci pongono delle domande a cui dovrebbe essere tutto sommato semplice dare una risposta (se non c’è nulla da nascondere). Solo che questa risposta non solo non la sta dando nessuno, ma al contrario finora si sta dicendo soltanto che non si possono porre domande in questo modo.

    Questo io lo trovo un pessimo segnale. Perché non stiamo più parlando di un dvd alla moda, stiamo parlando di democrazia e di accesso pubblico ad atti pubblici. Che poi ci vogliano i Moore per smuovere le cose, questo la dice lunga su come siamo messi. Un dvd come “Uccidete la democrazia” poteva essere smontato diverse settimane prima della sua uscita, visto che i contenuti erano tutti già abbondantemente anticipati. Sai che figura per i complottisti di mezzo mondo? Tant’è che a una settimana dalla pubblicazione stiamo ancora qui a parlarci addosso, ma i registri dei seggi non li ha visti nessuno.

  3. x sergio, il problema e’ che oltre a porsi le domande (e non sono i primi, onestamente ammettiamo che sono mesi che il cdx chiede il riconteggio), Deaglio insinua anche le risposte… insinua, perche’ non ha prove e non si e’ nemmeno preso la briga di costruire una teoria plausibile (voto elettronico? viminale che proclama i vincitori? basta documentarsi 5 minuti per scoprire che quello che dice non ha alcun senso…), ma sai benissimo come una calunnia ripetuta cento volte, amplificata dai media, qualche traccia alla fine la lascia, rimane quell’alone di sospetto tipico del complottismo e della dietrologia…

  4. alex f., spero di essermi spiegato meglio un post più in su. mi sta bene tutto quello che dici, ma proprio per questo trovo che il ritardo nell’intervenire affinché le eventuali calunnie non possano essere ripetute una volta di più sia a questo punto altrettanto colpevole e generi delle legittime richieste di chiarezza. se il mondo politico e delle istituzioni è confuso, non c’è né di che pensar bene né di che star tranquilli.

  5. ma possibile che in questo paese si debba finire indagati per opinione?
    In USA alcuni hanno scritto libri sul caso Florida. Nessuno in galera.
    Chi me lo spiega?

  6. Sono d’accordo, Sergio, che è un pessimo segnale.
    Ma ancora peggiore, secondo me, è il fatto che d’Amato abbia sancito l’abolizione del voto elettronico: questo significa che in Italia non c’è sufficiente onestà, rigore e serietà per appoggiarsi alla tecnologia (il che potrebbe in qualche modo rifarsi anche all’affaire GoogleVideo & Bullismo); in Italia dove c’è una corsia d’emergenza sgombra, c’è una macchina a 140 all’ora che la percorre. Siamo il paese della scorciatoia e siamo il Paese che non riesce a rifarsi alla tecnologia per colpa della disonestà dei vertici politici.

    Ecco la luna che il dito indice stava indicando. Non il film di Deaglio (che, ripeto, io trovo spazzatura commerciale). Detto questo e tornando a bomba: la mia sola preoccupazione è notare come “noi” di sinistra non riusciamo a fare altro che a parlare a sproposito, a venire fuori nei tempi sbagliati e a correre il continuo rischio di essere sbeffeggiati dagli “altri”.

    Poi si potrebbe fare tutto un discorso sul diritto di opinione Vs. la QUALITA’ dell’opinione. Se non si osserva alla realtà con intelligenza, la libertà d’espressione rischia solo di diventare un ostacolo alla verità.
    [Ste]

  7. @Sergio ciao e sono molto perplesso anch’io.
    questa italia comincia a non piacermi proprio piu’
    E la voglia di lottare tutti insieme manca sempre di piu’
    Scusa se mi fermo qui.
    Ti ho incontrato su del.icio.us e volevo chiederti se avevi fatto il newtork…coasi mi aggregavo mutualmente 🙂
    ciao e buona vita
    bacioni al piccolo 😮

  8. @zoneX, ciao. io credo che non ci siano mai stati tempi migliori per lottare. credo che sia il momento giusto per esprimere le proprie opinioni e il proprio dissenso, quando serve. (quanto a del.icio.us, per ora sono un po’ fermo sulla questione network, mi ci rimetto più avanti)

  9. Deaglio sbagliava in maniera pura e semplice.
    Va bene indagare se ci sono dei dubbi.
    Ma se alla fine viene fuori che un’inchiesta era una bufala bisogna dirlo.
    E quella di Deaglio lo era.
    Le bianche sono calate allora solo per la semplificazione del nuovo sistema elettorale.
    Tantè che sono rimaste basse anche nel 2008 e nel 2013,senza voto elettornico e col CDX
    fuori dal ministero.
    Furono solo 485000 nel 2008 e solo 395000 nel 2013.
    Quindi in media con le solo 440000 del 2006.

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