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Il blog di Sergio Maistrello dal 2003

Novembre 5 2004

Chi l’ha detto che l’informatica è arida e noiosa? (No, mamma, non parlavo con te). Tecnofeticisti e utenti imprudenti, questa è la storia che fa per voi: su Zeus News, da Riccardo Canaro.

C’era una volta un pacchetto di dati chiamato Cappuccetto Rosso. [..] Un giorno Scheda Madre disse a Cappuccetto Rosso:
– Cappuccetto Rosso, prendi questo codice di carta di credito e portalo al server della Nonna, che si trova dall’altra parte della foresta di Internet.
– Subito, Madre! – rispose Cappuccetto Rosso e, preso con sé il codice di carta di credito, fece per avviarsi, ma Scheda Madre lo trattenne.
– Cappuccetto Rosso! – disse
– Sì, Madre?
– Mi raccomando, quando sarai in viaggio, vai dritto per la tua strada e non dare retta agli sconosciuti. Soprattutto, guardati dal Router Cattivo.
[continua a leggere la fiaba su Zeus News]

Novembre 5 2004

L’Insonnia

Ho finalmente finito Insonnia, di Stephen King. Me lo sono trascinato dietro per mesi: credo di averlo cominiciato durante il trasloco, mentre ancora cercavo di chiudere in tempo il libro sui blog. Credo sia stata un’associazione poco conscia, all’epoca, ma in effetti in quel periodo riuscivo a dormire ben poco.

Ora, non sono sicuro che mi sia piaciuto. Adoro King per il suo stile, sempre così vivo e stimolante, e amo i suoi racconti più marginali, ovvero quelli non necessariamente horror (genere di cui non subisco il fascino), tipo Stagioni diverse per intenderci. Insonnia è poco horror, ma la tira terribilmente in lungo (oltre 700 pagine, nella mia edizione supereconomica), a momenti è noioso e – soprattutto nella prima parte – richiede più di un atto di fede al lettore. Però non sono mai riuscito a metterlo da parte.

Il motivo, credo, è che il libro ha il pregio non così frequente di farti entrare in un mondo diverso. Sbagliato: Il Signore degli Anelli ti porta in un mondo diverso. Questo libro di King ti porta dentro il tuo stesso mondo, ma ti dà due occhi diversi per guardarlo e interpretarlo. Utilizza il pretesto di una storia di tensioni antiabortiste in una cittadina americana per introdurre passo per passo il lettore in una dimensione progressivamente dilatata nelle percezioni sensoriali. A metà libro è tutto un parlare di aure, energie e dimensioni superiori: forse non rigoroso come uno studio sulla materia, ma documentato e coerente nel disegno narrativo.

Il risultato è affascinante, e quel che è più divertente condiziona anche il tuo modo di interpretare la realtà: per strada finisci irrimediabilmente per scrutare le persone con maggiore curiosità, i sensi sono pronti a cogliere alterazioni intorno al corpo, interpreti perfino gli stati d’animo sotto forma di colori. Qualcosa di simile mi aveva colpito nel bizzarro Al di là dei sogni, il film di Vincent Ward con Robin Williams.

Il che probabilmente fa di me un gonzo ideale per la vendita porta a porta di prodotti new age di terza mano, ma poco male. Evviva chi ha la mente abbastanza curiosa da non chiudersi a riccio quando arriva ai confini della realtà scientificamente misurabile.

Novembre 5 2004

Alessandro Longo è forse il giornalista che di questi tempi più sta andando al cuore dei problemi della connettività a Internet in Italia (che non sono pochi). Da non perdere oggi la nuova inchiesta sugli scheletri dell’Adsl, pubblicata su Punto Informatico. E, per chi l’avesse mancata, ecco quella di un mese fa, quella che lancio il dibattito sulle differenze di costi tra l’Italia e altri Paesi europei.

Novembre 3 2004

L’inverno si preannuncia ancora lungo e freddo.

(8:53 – La pensa così anche Wittgenstein)

Ottobre 30 2004

NestoRe

Incuriosito da Come si fa un blog, qualche tempo fa Loris Cantarelli mi tempestò di domande sui blog a fumetti. Loris collabora, infatti, alla rivista Fumo di China, ben nota agli appassionati del genere. Ora Loris ci ha preso tanto gusto che ha cominciato a segnalarmi lui le sue scoperte. Se sono tutti come NestoRe (e tutto quello che c’è da sapere su NestoRe, Nestora, Bernarda, Odone ed ET – Enrico Trentin, l’autore – si trova nell’opportuna biografia), mi sa che ho fatto un gran buon affare.

Ottobre 29 2004

L’ho sentito per la prima volta qualche sera fa su Radio 1 Rai: un concerto dal vivo di rara atmosfera e piacevolezza. Molto acustico, vagamente jazzoso, avvolgente e rilassante. Sai quella sensazione, piuttosto rara, di ascoltare musica e non un insieme di note e di parole?

Ieri ho finalmente messo le mani sul cd: incantevole. Assolutamente consigliato a chi ama atmosfere riflessive e poco invadenti, illuminate da un felice equilibrio tra forza espressiva e ricerca di melodia.

Lui si chiama Ivan Segreto. Il cd è Porta Vagnu ed è uscito nel maggio scorso. Sony ne fa ascoltare qualche manciata di secondi. Su KataWeb Musica si possono vedere 20 minuti di concerto dal vivo (solo pianoforte).

Ottobre 27 2004

Buona fortuna!

Anche 'La notte dei blogger' è un libroIeri molti blogger hanno fatto il loro debutto in libreria: per alcuni era la prima volta, per altri un felice ritorno. Conoscendone alcuni, di persona o per lettura regolare, auguro loro ogni soddisfazione. Credo sappiano già che la parte migliore di questo gioco, a prescindere dai risultati che verranno, è stato proprio il mettersi in gioco.

Dunque, in bocca al lupo a La notte dei blogger (Einaudi Stile Libero), l’antologia di racconti inediti curata da Loredana Lipperini, di cui sono protagonisti Paolo Aldighieri, Manila Benedetto, Violetta Bellocchio, Giulia Blasi, Chiara-Lo, Emiliano Colasanti, Eloisa Di Rocco, Ilenia Ferrari, Margherita Ferrari, Chiara Fumagalli, Roberta Jannuzzi, Massimiliano Lancioni, Roberto Moroni, Gianluca Neri, Chiara Papaccio, Personalità Confusa, Simone Storci, Simone C. Tolomelli.

E in bocca al lupo anche per la seconda serie di BlogBook di Jumper, uscita proprio questa settimana con selezioni dei post di La Pizia, Princess Proserpina, Il Mullah, One Imaginary Boy e MiPassiIlSalePerFavore (questi però si acquistano solo online).

Oh, se poi tutto questo parlar di libri vi dovesse portare in libreria e vi avanzasse pure tempo, passate magari a fare un saluto anche a Come si fa un blog, il mio manualetto ancora fresco di stampa, che sta vivendo anche una vita parallela nel sito dedicato. Ne sarà di sicuro molto felice.

Ottobre 27 2004

Una gentile operatrice mi avvisa della promozione gratuita dei servizi Tele2 in corso proprio nella mia zona, fortunello che sono. Ora, i più affezionati sanno già che questa è la quarta volta di fila e se la rideranno alla faccia mia. Ma la cosa divertente – che ho messo a fuoco solo in quest’ultima occasione, nonostante l’avessi notata anche in precedenza – è la strategia per aggirare le obiezioni.

Io: Guardi, è la quarta volta che me lo proponete in pochi giorni.
Op: Ah, mi scusi. Ma non ero io. Sarà stato qualche mio collega.
Io: Capisco. Sarà tutt’un’altra cosa sentirla da lei, allora.

Ora, sempre nella speranza che qualche genio del marketing provi un moto di orgoglio e mi racconti in che modo si suppone che tutto ciò favorisca il miglioramento della specie umana, io traggo per me stesso le seguenti conclusioni:

– Tele2 ha prezzi molto bassi, quasi sempre i più bassi in circolazione per la telefonia fissa e per la navigazione in Internet;

– io sono seriamente intenzionato a diventare cliente di Tele2 (lo sono stato già in passato), ma prima di vincolarmi a un fornitore vorrei studiare con calma le offerte e le condizioni disponibili, al di là dei proclami pubblicitari;

– Tele2 ha un marketing telefonico a dir poco insistente;

– io detesto le aziende insistenti;

– io, quando sono infastidito dal comportamento di un’azienda con cui sto per fare un contratto, prendo tempo; ho preso tempo dopo ogni telefonata: il tempo di riflessione, dunque, sta aumentando esponenzialmente;

– le ultime telefonate, con quel “scusi, ma l’altra volta non ero io”, mi comunicano scarsa considerazione della propria potenziale clientela;

– io detesto le aziende che ti considerano un automa da aggirare con tecniche di comunicazione ancora prima di aver stipulato un contratto, perché l’esperienza mi insegna che in seguito la considerazione tende semmai a diminuire;

– io, quando mi accorgo di essere infastidito per almeno due motivi dal comportamento di un potenziale fornitore, tendo a fidarmi del mio istinto e prendo in seria considerazione l’ipotesi di rinunciare a un possibile vantaggio economico.

Credo che discuterò di tutto questo con la quinta operatrice (diversa dalle precedenti, dunque desiderosa di essere ascoltata) che mi contatterà per propormi questa benedetta promozione gratuita.

Ottobre 26 2004

Centralino automatico: [Premere il pulsante 1 per richieste di tipo A, premere il pulsante 2 per richieste del tipo B, per tutte le altre richieste resti in linea…]

Io: Uhm… A? B? A. No, B. B? Sì forse meglio premer…

Centralino automatico: [..sti in linea, la sua chiamata sarà trasferita…]

Impiegato 1: Prontooo?

Io: Buongiorno, mi chiamo Sergio Maistrello, sono un socio. Dovrei fare il versamento trimestrale, ma ho un problema: il modello dell’altr…

Impiegato 1: Le passo il colleg… [musichetta]

Impegato 2: Pronto.

Io: Buongiorno, mi chiamo Sergio Maistrello, sono un socio. Dovrei fare il versamento trimestrale, ma ho un problema: il modello dell’altr…

Impiegato 2: I mav stanno arrivando.

Io: Scusi?

Impiegato 2: I mav stanno arrivando.

Io: Ah, ecco. Però il mio problema è che devo fare il versamento e non ho il modulo appos…

Impiegato 2: Le sto dicendo appunto che i mav stanno arrivando.

Io: Bene. Devo supporre che il mav faccia al caso mio. È che l’ultima volta mi hanno dato un modulo all’ufficio di corrispondenza di Milano, con il quale fare un bonifico esclusivamente presso la Banca XY, ma ora mi sono trasferito e mi chiedevo se potevo fare un normale bonifico su un conto corrente.

Impiegato 2: Non ce n’è bisogno, le ripeto che i mav stanno arrivando.

Io: Perfetto, lo aspetterò.

Impiegato 2: Buongiorno.

Io: Buongiorno.

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