Cronache di Pleasentville, Fvg (2)
«Ieri in Piazza Risorgimento a Pordenone il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha impedito a un cittadino italiano “turbolento” di rivolgersi in modo violento contro un autista che aveva chiesto conto del biglietto. In realtà l’autista già da diversi di giorni aveva osservato che l’utente si serviva del trasporto pubblico locale da Zoppola a Pordenone senza pagare il biglietto. Ad attendere l’arrivo dell’autobus in piazza Risorgimento c’erano i poliziotti che hanno potuto verificare e identificare il passeggero che non si comportava come previsto dalla legge e usava atteggiamenti poco rassicuranti.» (da Il Gazzettino)
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La storia ci racconta come finì la corsa
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«Sono sparite altre due anatre tra quelle che stazionano nei dintorni del ponte di Adamo ed Eva e le rive circostanti del fiume Noncello in centro a Pordenone. Nelle transenne provvisorie in legno sopra il ponte appare l’avviso del furto degli animali che erano state adottati dai passanti e alimentate ogni giorno, col risultato che avevano preso confidenza e si facevano avvicinare. Di questo fatto qualcuno ne ha approfittato per portarsene qualcuna a casa e poi, con tutta probabilità, fino dentro la pentola.» (Il Gazzettino)
I modi per dirlo
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Ogni anno, in questa stagione, trovo nella cassetta della posta il depliant pubblicitario di una ditta che installa impianti di condizionamento. Classico esempio di spam all’antica e di marketing fatto in casa, quest’anno il volantino ha adottato una linea aggressiva, basata su un articolo di giornale della scorsa estate:
Il caldo record ha falciato 660 anziani.
A Milano le vittime sono state il 60% in più
Climatizzati ora
Il mistero dei quadri scomparsi
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«Col tempo immagini e parole si impastano, e restano il bianco, il grigio e le nuvole della dimenticanza.» Un’affascinante storia d’arte di altri tempi, da Furio Colombo.
Il mondo che ci aspetta
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«Chiunque creda in Italia d’aver subìto ieri una calamità eccezionale, s’illude: ha solo vissuto una prova generale di quel che sarà il nostro futuro “normale”. Il mondo intero corre ciecamente verso la catastrofe energetico-ambientale, foriera a sua volta d’inaudite tensioni geopolitiche, conflitti sociali e avventure militari. L’Italia corre nella stessa direzione, a modo suo: cioè mescolando eccessi postmoderni e debolezze premoderne, con in più quel sovraccarico di malafede e sguaiata rissosità interna che rende ancora più difficile al paese capire e affrontare una terribile emergenza. È questo il problema centrale dell’epoca contemporanea. Continuando a sottovalutarlo, le nostre generazioni e le classi dirigenti che ci governano si macchiano di colpe incancellabili verso l’umanità futura.»
Federico Rampini sulLa Repubblica di oggi.
A proposito di quelle foto
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Alcune opinioni interessanti sulla pubblicazione delle foto dei cadaveri dei figli di Saddam Hussein, letti sui giornali di oggi:
Iraq, ritorno al passato
Furio Colombo sull’Unità
Trofei di guerra per Bush: “Così convinciamo gli scettici”
Vittorio Zucconi su Repubblica
Quando si esibisce il nemico morto
Tahar Ben Jelloun su Repubblica
Commento
di Gianni Riotta sul Corriere
Il Rischio di farne dei martiri
Editoriale della Stampa
Uno spammer tra noi?
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Curioso: che ci faceva la foto di Zeus in persona a corredo di un articolo sullo spamming in prima pagina su Corriere.it (stamattina alle 7)?
Un’idea della sofferenza
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Alla Lila non va giù l’ennesima campagna ministeriale per la lotta all’Aids (Avete idea della sofferenza?), con annessa “sponsorizzazione” del Festivalbar. E chiede spiegazioni al ministro della Salute.
«Avete idea della sofferenza che una campagna come questa infligge a tutti noi – operatori sieropositivi e sieronegativi – nel constatare che, ancora una volta, si sono utilizzati fondi pubblici per proporre unimmagine delle persone sieropositive come soggetti a cui non resta altro che il dolore e la compassione altrui?
Avete idea della sofferenza di tutte quelle madri che ci hanno contattato, indignate e preoccupate per il loro giovane figlio sieropositivo che deve subire limmagine del fiore che appassisce?
Avete idea della sofferenza nellascoltare Michelle Unziker e Marco Maccarini, presentatori del Festivalbar, intenti ad equilibrismi linguistici per evitare di usare la parola preservativo ed allo stesso tempo a cercare di farla intendere?
Avete idea della sofferenza nel prendere atto che, chi è preposto a tutelare la salute pubblica, non ha il coraggio e, ancor più grave, la volontà di esplicitare e distribuire materiale di profilassi?»
Il testo completo dell’appello è sul sito della Lila.
Poche chiacchiere, principi importanti. Oggi il Barbiere della Sera è tornato a essere quella voce della coscienza (un po’ sporca) dei giornalisti che sapeva essere un tempo. Pubblica in prima pagina due pezzi da leggere e far leggere: uno indignato, con appendice di risposta appassionata. Uno preoccupato.
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