Giorgio d’estate diventa “Pordenone”. Lo chiamano così, perché non capita di incontrare molti friulani in giro per i campi estivi di hockey su pista, disciplina minore che ha nella nostra città un’isola più che periferica. Finita la scuola, il giovane Pordenone parte. È il quarto anno, questo. Una settimana in un luogo sconosciuto (due, stavolta), con allenatori e compagni per lo più sconosciuti, uniti soltanto da questo sport particolare, passione ingrata che diventa identità e motivo per riconoscersi tra simili.
Questo è il periodo dell’anno in cui Giorgio mi insegna di più. Sa essere brillante, laddove la natura lo ha dotato di talento. Nel disegno, per esempio. A creare con le mani, anche. O con le parole, quando è ispirato. Lo sport no: è transitato nel suo corredo genetico lasciando tracce contenute. Come si dice in famiglia, ha preso dal padre.
A differenza di suo padre, tuttavia, ha saputo crescerci dentro: ha preso quel talento piccolo e l’ha moltiplicato giorno per giorno, per diversi anni ormai. Non ha mollato quando era più facile mollare. Ha metabolizzato, non senza fatica, le critiche. Ed è andato avanti, coi suoi tempi e coi suoi modi. Probabilmente non diventerà un campione, non credo nemmeno gli interessi. Ma questa settimana è lì, per sua scelta, a sudare e a incassare le urla di un allenatore che crede valga la pena investire del fiato su di lui.
E a me, che so bene che cosa vuol dire essere l’ultima preferenza quando si fanno le squadre, l’ultimo a cui ti viene di passare la palla, quello che magari tu stavolta fai l’arbitro… beh, a me sembra una cosa molto bella. Non mollare e trovare invece la forza di mettere ogni giorno in gioco il proprio gruzzoletto e giocare al raddoppio, finché non ti ritrovi a inseguire da vicino quelli a cui è sempre riuscito facile. Fino a quando il divertimento supera le mortificazioni e cominci a prenderci gusto.
Ci sono molte lezioni da imparare, nella vita. Questa, secondo me, è una di quelle importanti. Se ci è arrivato grazie allo sport, ben venga lo sport.
(Originale su Facebook)