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Category: Vivo

Dicembre 31 2007

Chiudo idealmente l’anno con un pensiero per Francesco Grossi, ZoneX – cortese, generoso e passionale personaggio, di cui leggo solo oggi la peggiore delle notizie. Passava spesso di qui, nei commenti, per e-mail o sull’instant messenger, prodigo di interrogativi e di parole gentili. Ci vedeva poco, e alla sensibilizzazione sull’ipovisione aveva dedicato buona parte del suo blog, ma con l’intuito compensava ogni possibile limitazione della vista. Tra tante bizzarre e talvolta ruvide conoscenze mediate da Internet, lui si distingueva perché gli si voleva bene a prescindere, di primo acchito.

So da prima di incontrare Francesco quanti piccoli – e crudeli, perché a noi costerebbe così poco rimuoverli – ostacoli poniamo ogni giorno anche sul web a chi ha complicazioni legate alla vista. Gli avevo promesso che avrei fatto il possibile perché i miei libri non restassero ostaggio della loro carta e fossero messi a disposizione in versione digitale almeno di chi utilizza sintesi vocali o zoom video. Non ci sono ancora riuscito, perché banali (e altrettanto crudeli) motivi imprenditoriali ancora trattengono gli editori dal fare l’unica scelta civile possibile. A Francesco potevo anche passare sottobanco il pdf o il txt del libro, ma so che non gli sarebbe piaciuto: ci sono tanti altri Francesco là fuori per cui non sarebbe cambiato nulla.

Così questo resta uno dei miei buoni propositi per il prossimo anno. E un modo per ricordare con il sorriso tutte le volte che Francesco lasciava da qualche parte un saluto per me e «per il piccolo».

Luglio 25 2007

Franco Battiato sta suonando a non più di cento metri in linea d’aria da casa mia. Sera ideale: fresca e limpida, col profilo delle montagne a fare da cornice. Insomma, tutto è perfetto e io potrei stare in terrazza a farmi raggiungere dall’eco delle canzoni in santa pace. Non calcolavo il progresso e il business indotto: sono tappato in casa da questo pomeriggio per difendermi dal ronzio molesto e dagli scarichi puzzolenti del generatore del bar semovibile che s’è piazzato giusto sotto la mia finestra. Poi dici che ce l’hai con la modernità.

Maggio 25 2007

Se è vero che il destino di una nazione lo si può leggere nei fondi delle assemblee condominiali, allora le mie previsioni per il futuro sono quanto meno fosche.

Questa sera un vicino di casa, uno di quelli che per millesimi e carattere hanno il potere di stroncare sul nascere ogni germoglio di costruttiva convivenza, ha a lungo argomentato riguardo a una supposta ingiustizia che sarebbe stata perpetrata a suo danno nei secoli dei secoli e sulla sua conseguente intenzione di fare causa anche al padreterno, a meno che non fossero state accettate una serie di bizzarre richieste (che, per correttezza, si sarebbe astenuto dal votare). Il tutto scrupolosamente sostenuto da una fumosa collezione di citazioni giuridiche confezionate dal suo avvocato, collegate tra loro da deduzioni quanto meno personali.

Alla richiesta di produrre documentazione scritta e circostanziata in merito a pretese così sorprendenti, acciocché l’assemblea potesse in seguito valutare e rispondere nel merito, la risposta è stata più o meno: eh, col cavolo, che io questa ricerca qui me la sono pagata coi miei soldi, ora mica vi dò la pappa pronta, arrangiatevi.

Febbraio 26 2007

Scosse

La differenza tra un giornalista e una persona in pace con sé stessa è che se alle sette di mattina un terremoto scuote il letto senza grazia, svegliandoti, tu pensi «chissà dove sarà stato l’epicentro», tua moglie invece chiede «ma che cos’hai da muoverti tanto?».

Dicembre 25 2006

Buona speranza

Io arrivo a questa fine d’anno col fiato corto e un po’ strapazzato, ma è un periodo felice. In questi mesi io e la mia famiglia abbiamo vissuto grandi gioie e sperimentato un affetto enorme intorno a noi: è stata un’esperienza inaspettata, un Natale vissuto ogni giorno sulla nostra pelle. Di questo sono grato più di quanto riuscirò mai a dire a parole. E anche per la responsabilità di tanto benvolere, in queste ore a me viene da pensare soprattutto a chi ci ha sfiorato negli ultimi tempi con le sue storie di difficoltà, di sofferenza e di disperazione. A loro, soprattutto, vanno i miei auguri; con loro, perlomeno idealmente, passeremo il nostro Natale.

(Poi, siccome a Natale sono tutti più buoni, tanti auguri anche a Blog Margo. Doppi a Francesco Soro, che se li merita al di là di ogni ironia.)

Novembre 24 2006

Quando ero loro

Stasera alla stazione di Milano guardavo gli innamorati che si salutavano. Riconoscevo le separazioni diventate insopportabili, il magone di chi resta ma vorrebbe partire e quello di chi parte ma vorrebbe restare. Volevo fermarmi e dire loro “un giorno nemmeno lo ricorderete”. Ma mica è vero: ricorderanno, e gli si ingropperà qualcosa dentro ogni volta pensando a quant’era bello allora e a quanto sarebbe stato bello poi.

Ottobre 26 2006

Mi è arrivata una fattura intestata al Gior. prof. Maistrello.

Settembre 27 2006

L’amico mio

Dice che mi sta bene che mi siano entrati i ladri in casa. Dice che ho voluto Prodi? ho voluto Prodi?, e allora adesso non mi posso proprio lamentare. Non volevo forse gli zingari e gli extracomunitari in casa?, beh eccomi accontentato. Vota Prodi, dice, ecco che cosa succede, me lo merito.

Agosto 23 2006

Con Stefania e il piccolo Giorgio (che un giorno immagino dirà la sua), ringrazio tutti quelli che in questi giorni ci hanno scritto, commentato, linkato, telefonato, messaggiato, pensato, sorriso. Proviamo gratitudine per molte persone, alcune delle quali nemmeno sanno di aver contribuito alla serenità con cui abbiamo affrontato questo periodo così denso di meraviglie. Come spugne, abbiamo letto i diari personali di altre coppie in attesa, abbiamo spiato dalla porta di servizio i forum specializzati, ci siamo commossi davanti alle immagini dei filmini amatoriali altrui, abbiamo cercato conferme alle nostre sensazioni, consigli dettati dall’esperienza e idee per acquisti consapevoli. Abbiamo attinto a piene mani a quell’umanità condivisa che sempre più abbonda nella parte abitata della Rete, e questo ci ha arricchiti.

Per tutto ciò, ma soprattutto per quanti capiteranno qui in futuro animati dalla stessa ricerca casuale di calore in un momento così particolare della propria vita, Stefania e io abbiamo deciso di aprire le porte del nostro siterello familiare, finora ristretto a pochi amici e parenti. Contiene la storia della nostra gravidanza, e ora dei primi giorni del nostro bimbo. Ci farebbe piacere che la nostra felice esperienza di parto naturale ispirasse un giorno altre donne e altri mariti a recuperare dentro di sé quell’istinto ancestrale che una medicalizzazione sgarbata ha maldestramente perso di vista, rendendo tutto forse appena un po’ più sicuro, ma di certo più cinico, più industriale e spesso paradossalmente più doloroso. Raccontarlo e condividerlo è il nostro modo di essere il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo.

Agosto 6 2006

È nato Giorgio

Giorgio

Una manciata di minuti dopo la mezzanotte di oggi, a Pordenone, è nato Giorgio Maistrello. Pesa 3,140 chilogrammi, sta molto bene (come del resto la sua mamma) e si guarda intorno incuriosito.

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