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Category: Vivo

Giugno 20 2005

Ho smaltito la posta arretrata, pagato i conti, cancellato lo spam, filtrato alcune migliaia di commenti fasulli, digerito alcune settimane di post arretrati, ripreso il controllo del sito.

Ok, direi che sono tornato.

Maggio 28 2005
Maggio 23 2005

Certi giorni ti sbattono in faccia la realtà più violentemente di altri: i mercati non sono (ancora) conversazioni.

Maggio 13 2005

Trovo affascinante il servizio di monitoraggio di una spedizione, nei rari casi in cui questo funziona davvero bene e il trasferimento è sempre aggiornato in tempo reale. Il pacco che sto aspettando è partito stamattina da Parigi, nel pomeriggio è stato trasferito al locale centro di smistamento e, verso sera, è stato imbarcato in aereo. Mezzoretta fa era dato in scalo a Colonia, in Germania. Attendo di conoscere la prossima tappa di avvicinamento al Friuli.

È che io me l’immagino, il viaggio del pacchetto. Me l’immagino proprio in soggettiva. E mi racconto storie su quello che vede intorno.

Ok, devo piantarla di lavorare di notte.

Gennaio 22 2005

Visite

L’altra notte Stefania si è svegliata di soprassalto dal dormiveglia per un rumore strano. Abbastanza strano da farla alzare a controllare se fosse tutto a posto. Era tutto a posto. È bastato poco per farle concludere che si era trattato di un semplice assestamento del bastone della pioggia (uno strumento sudamericano: un tronco cavo riempito di sassolini o semi secchi). L’avevamo usato la sera prima, non c’era molto da stupirsi. Capita spesso, quando è stato spostato da poco e qualcuno lo sfiora appena. In questo caso nessuno l’aveva sfiorato, ma era plausibile che qualche sassolino fosse rimasto in bilico fino a quel momento.

Tornando verso il letto, Stefania dice di aver sentito un accenno di profumo intenso. Un profumo che identifichiamo bene perché è quello che usava mia nonna. Noi viviamo nella casa che molto tempo fa mia nonna ha abitato per qualche anno. Stefania non ha conosciuto mia nonna, ma conosce quel profumo così peculiare e sa che lei lo usava. Suggestione, probabilmente. Come suggestione sembrerebbero le parole che dice di aver percepito dentro di sé. Un pensiero dolce nei miei confronti. Nei confronti di entrambi, in effetti.

Mentre me lo racconta, Stefania si ferma a pensarci un po’ su, incuriosita e intenerita allo stesso tempo dai ricordi sbiaditi della notte precedente. Poi, come se fosse un dettaglio inutile, aggiunge di aver avvertito insieme al profumo qualcosa di simile all’odore di fumo. Sigaretta, dice, ma non il classico odore di sigaretta. E descrive un aroma che mi fa affiorare l’immagine dell’inconsueto pacchetto di sigarette che mia nonna era solita fumare (gustare, avrebbe detto lei). Stefania non sapeva quali sigarette fumasse mia nonna. Per quante cose io possa averle raccontato di lei, credo non sapesse nemmeno che fumava.

Ci siamo guardati e ci siamo scambiati d’istinto un sorriso. Pensando, a dispetto di tutte le interpretazioni razionali, che era bello immaginare che mia nonna fosse passata a farci visita, l’altra notte.

Gennaio 14 2005

Per la cronaca

Oggi da queste parti è passato a trovarci Cips, l’autore di Frasi storiche, nonché uno dei primi recensori di Come si fa un blog.

Così, giusto per dire che gli aperitivi bloggosi non si fanno solo a Milano ma anche nel profondo Nord Est. 🙂

Gennaio 5 2005

Vacanza è per il libero professionista quello sporadico periodo dell’anno in cui si lavora come sempre (se non di più), ma assistiti da una dotazione di strumenti e di collegamenti col mondo assai più precaria.

Il panorama però merita.

Dicembre 31 2004

Stasera, dunque, andremo in piazza. Un po’ meno spensierati e un po’ più vicini di altre volte. Non spareremo fuochi artificiali. Faremo una caciara contenuta. Ci faremo convincere a donare qualcosa (silenzio, pensieri, denaro), e andremo orgogliosi di questo. Accenderemo candele, le metteremo alle finestre. A mezzanotte non intaseremo le linee con messaggi idioti e magari festeggeremo il nuovo anno spedendo premure concrete. Saluteremo il nuovo anno; lui forse farà una smorfia a noi. Sorrideremo per le cose belle. Ce ne torneremo a dormire.

Tanti auguri. Auguri di svegliarci il giorno dopo pensando che c’è comunque tanto da fare ancora per meritare di dire ‘felicità’ o ‘giustizia’. Auguri di sentirci tutti i giorni la persona che può fare la differenza. Auguri di ricordare ogni giorno che i disastri, come del resto le guerre, le sconfitte e spesso anche le fatalità, cominciano sempre un po’ prima di quando accadono.

Auguri di buon anno. Poi si vedrà.

Novembre 6 2004

Come tante

Benvenuto a chi arriva da Asphalto.

Ottobre 21 2004

Milano mi scrive

L’ultimo regalo di Milano mi è arrivato oggi per posta raccomandata. È una contravvenzione di 79,25 euro perché – in un sabato di luglio, verso le cinque di pomeriggio – la mia automobile ha imboccato per errore corso di Porta Ticinese (zona che conosco pochissimo, da un punto di vista della viabilità), passando sotto una delle famigerate barriere con telecamera.

Buffo che la prima multa mai presa a Milano, in oltre quattro anni di lotteria automobilistica, mi arrivi proprio ora che me ne sono andato. Mi ostino a considerarlo un contributo al rinnovo delle indicazioni stradali di quella città. Fatene buon uso, ne avete tanto bisogno.

E tanti saluti dal Friuli.

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