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I primi 17.532 giorni (ma chi li conta)

La mia storia
Le radici

Le radici

Sono nato nell’estate del 1972 a Pordenone, in Friuli Venezia Giulia. Liceo al Leopardi (prima che fosse Leopardi e poi ancora LeoMajor). Sport: hockey su pista. Città del cuore: Venezia, Trieste e Bologna. Un giornale per casa tutti i giorni.

I primi articoli

I primi articoli

Comincio a pubblicare a 14 anni: scrivo i comunicati stampa della mia squadra, poi collaboro con quotidiani e periodici locali su temi di sport e attualità. Tre mesi prima di diventare maggiorenne, ricevo il tesserino da giornalista pubblicista.

Dita sui tasti

Fin da ragazzino ho per le mani un computer. Negli anni ’80 imparo le basi della programmazione su un Sinclair ZX81, poi su un Commodore 64. Col primo modem mi collego al Videotel della Sip a 1.200 baud.

All’università entro in rete

All’università entro in rete

Gli studi mi portano a Trieste. A Scienze Politiche, frequento a lungo il Laboratorio per lo Studio della Comunicazione Multimediale e Telematica. Durante i quattro anni passati a sviluppare ipertesti con Franco Fileni esploro i BBS, studio le prime comunità “virtuali”, vedo nascere il web e imparo costruire le pagine html. Dall’incontro fra giornalismo e internet prende spunto la mia tesi di laurea: Quel che resta del giornale.

Il primo ufficio stampa

Il primo ufficio stampa

1997-1998

Quando Piancavallo ospita le finali nazionali invernali dei Giochi della Gioventù, evento che diventa l’occasione per una serie di manifestazioni promozionali per gli sport della neve e del ghiaccio. Claudio Rosset mi affida l’ufficio stampa. È uno dei primi eventi sportivi nazionali ad avere un sito web e a utilizzare strumenti di comunicazione digitale.

Servizio civile a Udine

Servizio civile a Udine

1999-2000

Scollìno il millennio in pieno servizio civile, a Udine. Alla Comunità Piergiorgio, centro di assistenza per disabili gestito da disabili, vivo un anno intenso e molto formativo. Accanto alle attività di accompagnamento e convivenza, realizzo la prima versione del sito web (ormai in archivio) e gestisco alcuni progetti di comunicazione per il centro ausili della Comunità.

In redazione a Milano

In redazione a Milano

2000-2004

Sull’onda del boom di internet, mi trasferisco a Milano. Per oltre quattro anni lavoro nella redazione di Internet News, mensile di Tecniche Nuove, che vende oltre 100.000 copie al mese in edicola. Tra le testate collaterali curate in quel periodo ci sono anche eBusiness News, Sicurezza Digitale e Internet Pro. Nel 2003 divento giornalista professionista.

Come si fa un blog

Come si fa un blog

2004

Esce il mio primo libro, Come si fa un blog, un manuale tascabile dedicato alle piattaforme di pubblicazione personale che stanno prendendo piede in rete. Rimane in distribuzione fino al 2007.

Divento freelance

Divento freelance

2004-OGGI

Quando l’editoria tecnica cartacea inizia ad andare in crisi, mi lancio in una nuova avventura da libero professionista. Divulgo la rete, spiego il funzionamento degli strumenti di pubblicazione personale e approfondisco l’impatto di internet sulla società. Scrivo testi, tengo seminari, parlo a eventi, aiuto persone e organizzazioni a cogliere le nuove opportunità che si aprono. Faccio base in Friuli Venezia Giulia, dove torno a vivere, ma lavoro in tutta Italia e talvolta all’estero.

Stefania

Stefania

Nel 2005 Stefania e io mettiamo su famiglia.

Apogeonline

Apogeonline

2006-2011

Marco Ghezzi mi affida la direzione di Apogeonline, rivista online di informazione tecnologica innestata nel sito della casa editrice Apogeo (Gruppo Feltrinelli). Coordino una redazione distribuita di un centinaio di autori appassionati e sperimentatori. Diventiamo un riferimento per la cultura digitale. Facciamo la rassegna stampa tecnologica in podcast, tracciamo fili rossi nel flusso di attualità, ospitiamo il primo barcamp italiano, tentiamo nuove forme di pubblicità in rete. Mantengo l’incarico fino alla fine del 2011.

Giorgio

Nell’estate del 2006 nasce il nostro primogenito Giorgio. Per non dimenticarci com’è stato, per un certo periodo abbiamo tenuto un piccolo blog familiare.

La parte abitata della rete

La parte abitata della rete

2007

Il mio secondo libro, La parte abitata della rete, è una guida turistica a quanto di meglio sta emergendo dentro internet grazie ai blog, ai wiki e alle prime forme di social network. Riceve recensioni molto positive e viene adottato in molti corsi universitari. Un anno dopo, esaurita la prima tiratura, il testo va in ristampa. Nel 2014 esce la seconda ristampa, e nonostante si parli ormai di archeologia digitale, si trova ancora in distribuzione.

State of the Net

2007-OGGI

Un giorno Beniamino Pagliaro mi invita a bere un caffé a Trieste insieme a Paolo Valdemarin e così nasce State of the Net, conferenza internazionale che esplora le implicazioni di internet sulla società. La prima edizione si tiene a Udine nel 2008. Le successive a Trieste (2012, 20132014, 2016, 2018) e a Milano (2015).

La storia di una comunità

La storia di una comunità

2009

Felice Bozzet, che ho conosciuto da ragazzo come parroco di San Giorgio a Pordenone, mi propone mi aiutarlo a mettere ordine negli appunti di una vita. Ne esce non una biografia, ma la sintesi di un cammino percorso insieme a tante persone tra il Tagliamento e la Livenza. È l’omaggio corale a un prete entusiasta, molto amato dai giovani pordenonesi, scomparso nel 2017.

Fact checking

2009-2013

Tra il 2009 e il 2013 tengo un quaderno di appunti condiviso sul fact checking in un blog, culminato nella pubblicazione di Fact Checking. Dal giornalismo alla rete, ebook distribuito da Apogeo nel 2013. Sull’argomento ho tenuto diversi seminari e interventi pubblici (per esempio in Fondazione Ahref e al Festival del giornalismo di Perugia).

Fondiamo un gruppo d’acquisto

Fin dalla sua nascita, la mia famiglia ha riflettuto in modo critico sui propri consumi e sull’impatto ambientale e sociale delle proprie scelte di vita. Nel 2006 ci abboniamo a un orto. La condivisione di questo percorso con altre persone ci porta nel 2009 a contribuire alla creazione di un gruppo di acquisto solidale, che nel 2013 diventa un’associazione (di cui ho fatto parte fino al 2019).

Insegno all’Università di Trieste

Insegno all’Università di Trieste

2009-2011

Dopo aver frequentato in modo occasionale il mondo della formazione come docente, per due anni accademici tengo un corso di 60 ore in Giornalismo e nuovi media all’Università di Trieste, nel corso di laurea in Comunicazione e pubblicità della Facoltà di Scienze della Formazione.

Social media editor

Social media editor

2010-2011

Per alcuni mesi ricopro il ruolo di social media editor per Libertà e Giustizia, accompagnando l’associazione di cultura politica e i suoi numerosi circoli territoriali in un percorso di rinnovamento e riorganizzazione delle presenze su web e social network. Curo inoltre la trasmissione in diretta streaming e la documentazione online di alcuni eventi di massa organizzati dall’associazione a Firenze e Milano.

Giornalismo e nuovi media

Giornalismo e nuovi media

2010

Nel 2010 pubblico per Apogeo (Feltrinelli) il saggio Giornalismo e nuovi media, un approfondimento sul destino della professione giornalistica nei nuovi spazi sociali aperti dai network di comunicazione. Nello stesso anno, un mio contributo sulla comunicazione a misura di individui esce nella raccolta Linguaggi digitali per il turismo.

Gea

Nella primavera del 2010 nasce – nel salotto di casa – nostra figlia Gea.

Insegno alla Sissa

Insegno alla Sissa

2011-2016

Per diversi anni tengo corsi di 20 ore sui social media al Master in Comunicazione della Scienza e di 30 ore sul giornalismo online al Master in Giornalismo Scientifico Digitale della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Vengo coinvolto anche nel comitato scientifico dei due master.

Spin doctor

2011

Si candida a sindaco di Pordenone l’outsider Claudio Pedrotti. Manager internazionale in Electrolux, ho lavorato con lui in alcuni progetti locali. Mi propone di gestire la campagna elettorale online. Facciamo del sito web il motore editoriale di tutti contenuti, smontiamo polemiche con dati e fatti certi, entriamo in ascolto sui social network, pubblichiamo video di ogni intervento nel giro di qualche ora. Pedrotti vince al ballottaggio e diventa il quarantunesimo sindaco di Pordenone.

Io editore tu rete

Io editore tu rete

2011

Il mio quarto libro è il primo nato e distribuito esclusivamente in formato ebook. Io editore tu rete è un compendio pensato per gli editori e per chi produce contenuti in modo professionale, parte di una collana di Apogeo dedicata all’editoria in cambiamento. È stato proposto anche all’interno della raccolta Point Break. Otto ebook sull’editoria digitale.

Mi impegno in città

2007-2016

A Pordenone sperimento molte idee a cavallo tra informazione iperlocale, comunicazione digitale e partecipazione civica. Nel 2007 faccio parte del gruppo di lavoro comunale che progetta le prime forme di wifi civico e di e-democracy. Nel 2010 creiamo il pensatoio multicanale direfare.pn.it. Nel 2012 apriamo il laboratorio civico Pordenone più facile per progettare la smart city e il nuovo piano regolatore. Nel 2014 acceleriamo la circolazione delle informazioni durante l’adunata nazionale degli alpini e organizziamo un social media team diffuso.

Di nuovo a Milano

Di nuovo a Milano

2016-2018

Quando a Nord Est si esaurisce un lungo ciclo professionale, colgo al volo l’occasione di tornare a lavorare a Milano come responsabile della comunicazione per uno dei principali fondi di venture capital italiani. Entro in contatto con il mondo delle startup e riscopro una città accogliente ed europea. È un’esperienza che mi ha arricchisce molto da un punto di vista professionale, ma poco sostenibile per un papà con la valigia sempre in mano. Così nel 2018 rientro stabilmente in Friuli, pur mantenendo collaborazioni a distanza con realtà milanesi.

Comunicare un ospedale

Comunicare un ospedale

2019-OGGI

Vinco il bando come responsabile della comunicazione del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone), ospedale specializzato nella cura e nella ricerca scientifica sui tumori. Ho subito l’impressione che tante avventure professionali apparentemente distanti tra loro avessero lo scopo di portarmi qui, per vivere una delle esperienze di lavoro più intense e stimolanti che mi potessero capitare. Faccio appena in tempo a conoscere la quotidianità dell’Istituto (e a incontrare Babbo Natale), quando il Covid travolge tutto e costringe a ripensare per mesi l’informazione in chiave di emergenza.

Torno in pista

Torno in pista

2019-OGGI

Rientro da genitore nel G.S. Hockey Pordenone, società sportiva in cui sono cresciuto da ragazzino. Con spirito di restituzione, comincio a dare una mano come dirigente e nei ruoli tecnici del settore giovanile. Nel 2019 entro nel consiglio direttivo. Nel 2020 vengo nominato vicepresidente.

Product manager

Product manager

2020-OGGI

Beniamino Pagliaro e Paolo Valdemarin mi invitano a bere un altro caffé e vengo coinvolto in Good Morning Italia, la startup giornalistica fondata da Beniamino che produce il briefing quotidiano di notizie essenziali per affrontare la giornata. Come product manager seguo in particolare le evoluzioni business e corporate, snodo organizzativo tra la redazione giornalistica e un team di sviluppo distribuito tra Italia, Regno Unito e India.

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