sm2014

Appunti per una biografia ipertestuale

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Sono nato nel 1972 a Pordenone, in Friuli Venezia Giulia.

Scrivo articoli per giornali e riviste da quando avevo 15 anni. Ho cominciato occupandomi dei comunicati stampa di una società sportiva, in seguito ho collaborato con quotidiani e periodici locali. A 18 anni sono diventato giornalista pubblicista.

Fin da ragazzino ho avuto per le mani un computer. Negli anni ’80 ho imparato le basi della programmazione su uno ZX81 e su un Commodore 64. Col primo modem mi collegavo al Videotel della Sip a 1.200 baud.

Gli studi universitari mi hanno portato a Trieste. Alla facoltà di Scienze Politiche, ho frequentato il Laboratorio per lo Studio della Comunicazione Multimediale e Telematica. Durante i quattro anni passati a sviluppare progetti ipertestuali con Franco Fileni, ho conosciuto il mondo delle BBS e ho visto nascere il World Wide Web.

Dall’incontro fra giornalismo e Internet è nata la mia tesi di laurea.

Tra il 1997 e il 1998, insieme a un amico indimenticabile, mi sono occupato dell’ufficio stampa di Piancavallo ’98, un grande evento sportivo che univa le finali nazionali dei Giochi della Gioventù a manifestazioni promozionali di alto livello per gli sport della neve e del ghiaccio.

Nel 1999 ho svolto il servizio civile a Udine. Alla Comunità Piergiorgio, un centro di assistenza per disabili gestito da disabili, ho vissuto un’esperienza intensa  e molto formativa. In quel periodo, ho realizzato un sito web e alcuni progetti di comunicazione per il centro ausili della Comunità.

Nel 2000, sull’onda del boom di Internet, mi sono trasferito a Milano. Per oltre quattro anni ho lavorato nella redazione di Internet News, il mensile di Tecniche Nuove che al tempo vendeva una media di 100.000 copie in edicola.

Nel 2003 sono diventato giornalista professionista.

Mi sono imbattuto nei blog e in quella che poi avremmo chiamato parte abitata della rete nel 2002, due anni dopo aver giocato per la prima volta con Blogger – e aver sottovalutato la portata dello strumento. Vinte le ultime diffidenze da artigiano del Web (queste pagine, in diverse forme, esistono dal 1996), nel marzo 2003 ho aperto un blog all’interno di questo sito. Nel giro di un anno il sito era diventato un accessorio al blog.

Nel settembre 2004 ho pubblicato Come si fa un blog, il mio primo libro, un manuale tascabile dedicato alle piattaforme di pubblicazione personale.

Quello stesso anno ho lasciato Milano e sono tornato in Friuli Venezia Giulia come libero professionista, occupandomi prevalentemente di consulenze editoriali e divulgazione applicata alle nuove tecnologie.

Nel 2005 ho sposato Stefania.

All’inizio del 2006 Marco Ghezzi mi ha affidato la direzione editoriale di Apogeonline, rivista online di informazione tecnologica e culture digitali della casa editrice Apogeo (Gruppo Feltrinelli). Me ne sono occupato fino alla fine del 2011.

Nell’estate del 2006 è nato il nostro primogenito Giorgio. Per non dimenticarci com’è stato, per un certo periodo abbiamo tenuto un piccolo blog familiare.

Nel marzo del 2007 è uscito il mio secondo libro, La parte abitata della Rete, una guida turistica a quanto di meglio stava emergendo in quel periodo dentro internet grazie ai blog, ai wiki e alle prime forme di social network. Un anno dopo, esaurita la prima tiratura, il testo è andatato in ristampa.  Nel 2014 è uscita la seconda ristampa.

Nel 2007 Beniamino Pagliaro mi ha invitato con  Paolo Valdemarin a bere un caffé a Trieste e così è nata State of the Net, la conferenza internazionale che fa il punto sulle implicazioni di internet sulla società. La prima edizione si è tenuta a Udine nel 2008. Le successive a Trieste (2012, 20132014 ) e a Milano (2015).

Fin dalla sua nascita, la mia famiglia ha riflettuto in modo critico sui propri consumi e sull’impatto ambientale e sociale delle proprie scelte di vita. La condivisione di questo percorso con altre persone ci ha portato nel 2009 a contribuire alla creazione di un gruppo di acquisto solidale, che nel 2013 è diventato un’associazione.

Nel 2009 ho curato anche la realizzazione di un libro di interesse locale dedicato alla storia del sacerdozio di don Felice Bozzet, omaggio corale e coinvolgente a una persona che ha fatto molto per la gioventù pordenonese.

Nel 2010 è nata, nel salotto di casa, la nostra secondogenita Gea.

Sempre nel 2010 ho pubblicato un nuovo saggio, Giornalismo e nuovi media, un approfondimento sul destino della professione giornalistica nei nuovi spazi sociali aperti dai network di comunicazione. Nello stesso anno, un mio saggio sulla comunicazione a misura di individui è uscito nella raccolta Linguaggi digitali per il turismo.

Coinvolto dall’amministrazione comunale di Pordenone in alcuni progetti civici legati alla rete, è progressivamente cresciuto il mio interesse professionale per la cittadinanza digitale e per la dimensione iperlocale dell’informazione. Dopo aver fatto parte del gruppo di progettazione del wifi civico, nel 2010 ho gestito le ramificazioni online di un progetto partecipativo del Comune di Pordenone.

Nel 2010 ho ricoperto il ruolo di social media editor per Libertà e Giustizia,  accompagnando per alcuni mesi l’associazione di cultura politica in un percorso di rinnovamento e riorganizzazione delle sue presenze su web e social network.

Dopo aver frequentato occasionalmente come docente il mondo della formazione, nel  2010 e nel 2011 ho insegnato giornalismo e nuovi media alla Facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Trieste. Tra il 2011 e il 2016 ho insegnato social media al Master in comunicazione della scienza e al Master in giornalismo scientifico digitale della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.

Nella primavera del 2011 sono stato responsabile della campagna elettorale online di Claudio Pedrotti, diventato poi sindaco della città.

Sempre nel 2011 ho pubblicato anche il mio quarto libro, Io editore tu rete, il primo nato e distribuito esclusivamente in formato ebook.

Nel 2012 ho contribuito a progettare e organizzare Pordenone più facile, un percorso di condivisione e dialogo civico voluto dall’amministrazione comunale di Pordenone per la realizzazione condivisa del nuovo piano regolatore cittadino, un progetto di cui ho gestito le ramificazioni su web e social media fino al 2016.

Nel 2013 ho raccolto molti appunti sul fact checking e li ho pubblicati in un breve saggio, uscito in formato ebook.

Esaurito un lungo ciclo professionale a Nord Est, nella primavera del 2016 mi sono rimesso in gioco e dopo dodici anni sono tornato a lavorare Milano, dove oggi mi occupo di comunicazione per uno dei maggiori venture capital italiani.

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Giornalista artigiano, esploratore interconnesso, innovatore periferico, cittadino inquieto