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Ottobre 19 2004

Questa mattina Tele2 si è voluta assicurare che io non volessi per caso provare gratuitamente la loro offerta.
Voglio dire, per la terza volta.

(Dice: ma non hai niente di meglio da fare che tenere traccia delle telefonate pubblicitarie? Sì, ma spero sempre che qualche responsabile del marketing di una qualunque delle aziende dal telefono facile, passando di qui per caso, provi un moto di imbarazzo. Anche se i numeri, con ragionevole certezza, danno ragione a lui.)

Ottobre 13 2004

Poiché il ministro Tremaglia non solo conferma, ma rincara le sue dichiarazioni, mi sento di congratularmi con il movimento omosessuale italiano ed europeo per l’importante traguardo raggiunto. Come dice Tom,

Ragazzi, è finalmente arrivato il nostro momento: il ministro Tremaglia ha appena reso ufficiale che l’Europa ormai è a maggioranza frocia. Fra le prossime leggi che il Parlamento europeo certamente non mancherà di approvare sono già in programma degli incentivi per tutti i gay che decidano di sposarsi e adottare un pargoletto (compresi forti sconti da Bang & Olufsen, Versace e Clinique)… [continua a leggere su Tom Online]

Ottobre 9 2004

«Aver oscurato il sito di Indymedia è stata una cosa buona e giusta: non si trattava di controinformazione, ma di un sito che sputava fango e veleno, pieno di oscenità». Lo ha dichiarato Mario Landolfi, portavoce di Alleanza Nazionale (secondo Ansa, Repubblica.it, Corriere.it e altri).

Ottobre 9 2004

A volte tirar giù in modo plateale i server del più potente network internazionale di controinformazione, a quanto pare solo per cancellare una foto indiscreta, non è solo una procedura screanzata, ma anche il modo migliore per mettere migliaia di attivisti sulle tracce dei contenuti che si vogliono nascondere.

Poco bello è anche che a un atto così grave non segua, dopo oltre 36 ore dal sequestro del server di Indymedia presso il provider inglese, qualche certezza sulle responsabilità dell’operazione, al momento apparentemente condivisa tra Fbi e governi di Italia e Svizzera.

Simpatica o antipatica che vi stia Indymedia, che in fondo qualche merito sul campo se l’è guadagnato, immagino che se mai vi dovessero sequestrare gli hard disk non vi dispiacerebbe sapere quanto meno chi lo sta facendo, per conto di chi, per quale motivo e con quali conseguenze.

Ottobre 9 2004

Chi ha vinto?

Quando ho cominciato ad appassionarmi al giornalismo e alla comunicazione, poco più che bambino, il mio eroe era indiscutibilmente Furio Colombo. Prima che diventasse parlamentare e quindi direttore dell’Unità, Colombo – tra le numerose attività – è stato soprattutto un eccellente analista della storia e dell’evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, nonché un retore dall’eloquio indiscutibilmente affascinante.

Per qualche strana associazione mentale, penso a questo ogni volta che Antonio Sofi sforna uno dei suoi sbarellamenti su giornalismo, politica e Web. Sarà che coglie spesso il punto che a me sta a cuore (in questo momento: l’emotività in politica, il suo sfruttamento sconsiderato e i danni che ciò procura), sarà che mi piace da morire lo stile vivace e accattivante, sarà che il blog permette di condividere spunti senza attendere qualche trasmissione di approfondimento… insomma, leggetevi Febbre (media) da cavallo (stanco).

Ottobre 9 2004

Fughe

Si fugge dal Sinai. Ho sempre trovato curiose le fughe da qualcosa che è già successo. Mi torna in mente il Vajont, tragedia di cui proprio oggi ricorre il 41° anniversario, quando le forze dell’ordine si diedero un gran da fare per sgomberare Erto e Casso perché c’era pericolo. Il giorno dopo.

Ottobre 4 2004

Tirare in mezzo San Francesco d’Assisi nel tentativo di giustificare una situazione internazionale che ormai non piace più nemmeno a quanti l’hanno promossa – magari sostenendo che il fraticello umbro (vissuto in pieno Medioevo) non ebbe mai a negare la legittima difesa né l’uso delle armi, come ha fatto oggi il vicepresidente del Consiglio Fini – dà il segno della modestia di questi tempi.

Utilizzare a conforto di provocazioni non dissimili, nemmeno oggi si fossero messi tutti d’accordo, un fotogramma del giovane Francesco in partenza per le Crociate tratto da Fratello Sole, Sorella Luna – lo ha fatto, per esempio, la nuova, petulante e mattiniera edizione di Batti&Ribatti, trascurando forse la conversione che ne seguì – dà la misura della considerazione in cui è tenuto chi guarda.

Già assoldato nella schiera dei belligeranti di buon cuore l’imperatore Carlo d’Asburgo, mi stupirei ora se non si spulciasse parola per parola il testamento spirituale di Ghandi – che in tv va alla grande, di recente – alla ricerca di aperture alla guerra preventiva.

Tempora, mores.

Settembre 25 2004

«Oggi l’imperativo etico, più che ama il prossimo tuo come te stesso, è acquisisci il maggior numero di informazioni possibili sugli altri e fornisci agli altri il maggior numero di informazioni su di te.»

Ferdinando Camon, all’intervento di apertura di Pordenonelegge.it, parlando del perché si legge e del perché si scrive. Parte del suo intervento è ispirato ad alcuni pensieri sull’etica dello scrivere che si possono leggere anche sul sito dell’autore.

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