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Il blog di Sergio Maistrello dal 2003

Giugno 15 2004

Democrazie

«Mi piace soprattutto che gli elettori non siano vincolati da quella specie di giuramento di fedeltà che legava gli italiani, negli anni della Pima Repubblica e della legge proporzionale, alla loro famiglia politica. Mi piace che una parte dell’elettorato si sposti liberamente da uno schieramento all’altro, senza pregiudizi. E mi piace infine che gli eletti, quando entrano nel palazzo del potere, sappiano di essere soltanto inquilini pro tempore, soggetti al giudizio di un padrone che potrebbe congedarli alla fine del mandato.»
Sergio Romano sul Corriere della Sera (ed. Milano, non online)

«Chi non ha fretta di sapere è Vauro Senesi (1.061 voti), l’ineffabile vignettista e giornalista del manifesto, in lista nel Pdci: “La mia campagna elettorale l’ho fatta a Bagdad – scherza – mi avevano detto che lì c’era la democrazia e così mi sono candidato”.»
Alessandro Trocino sul Corriere della Sera

«Esito elettorale dell’esperimento Caravita: 401 preferenze. Al diciassettesimo posto, quartultimo sulla lista di venti nomi della circoscrizione nordovest dei Verdi. [..] Commento: sul piano dei voti riscontro l’esito del tutto deludente dei risultati ottenuti dalla mia candidatura. Ho svolto la campagna elettorale al 90% in rete, con risorse finanziarie volutamente ridotte all’osso e senza sostegno di un partito. Ho seguito con convinzione ciò che propugno, con una partecipazione diretta e senza compromessi alla battaglia per la libertà della rete.»
Beppe Caravita, Networks Games

«Dopo la classica prova “opaca” (ma che era, il vetro della finestra del cesso?) come tutti ripetono contro la formidabile Danimarca guidata dalle riserve di Milan e Inter, la nostra nazionale di Subbuteo – regola prima: tutti fermi a guardare l’ometto con la pallina – ha scoperto la “dura realtà” dell’Europeo, come ha detto acutamente il nostro commissario Trappoloni. Trattandosi di giocatori giovanissimi, di valorosi dilettanti inesperti trasportati di peso dal campo dell’Oratorio di Maria Ausiliatrice a Bovolone dove giocavano fino a ieri sera, direttamente al campionato Europeo, il loro stupore è comprensibile.»
Vittorio Zucconi su Repubblica.it

Giugno 14 2004

Accendo il portatile: salta la retroilluminazione dello schermo, non si vede più nulla. Accendo la tv: fischia, puzza di bruciato e poi perde ogni segno di vita. Prendo il cordless: completamente bloccato, fermo alla mezzanotte di ieri.

Vado a dormire.

Giugno 11 2004

«Ma poi, esauriti i convenevoli, è stato uno spasso. Quel PresDelCons come sigla, l’ingresso ufficiale del linguaggio degli sms nella politica nazionale (t.v.u.m.d.b. come cantavano Elio e le Storie Tese, intendendo Ti voglio un mondo di bene), immaginare quel comico di Zelig diventato il consigliere più stretto del PresDelCons, “Mia figlia mi parla con il linguaggio degli sms, czv, pp, vffc”. Puro divertimento. E le possibili interpretazioni su PresDelCons (Pressione del Consenso, Prestazione del Consumatore, Presbiopia del Consanguineo) e così via.»

Prima che giornalista, Antonio Dipollina è un grande blogger. Propongo una petizione perché gli sia dato un vero blog, altroché.

Giugno 11 2004

Microstorie

«I blogger italiani sono ancora nicchia, minoranza; il loro costituzionale dilettantismo li fa considerare con supponenza dai professionisti della comunicazione di qualsiasi tipo e natura. Per ora, folklore e colore. Improvvisazione e incertezza. Casualita’ e vaghezza. Ma se avesse ragione M. quando allude alla possibilta’ di incidere, individualmente, nella microstoria
Contaminazioni

Giugno 11 2004

Io tra qualche ora mi rimetto in viaggio e me ne torno al mio paesello a votare. Ho le idee piuttosto chiare, tutto sommato. Peccato solo non avere la possibilità di votare un paio di persone fuori dai soliti giri di cui ho fiducia, ma che sono in lista solo nella circoscrizione Nord Ovest (e io voto a Nord Est).

A questo proposito, ci tengo a fare un in bocca al lupo a Beppe Caravita. Non ricordavo quanto la sua passione (giornalistica, politica, culturale) potesse essere contagiosa, incontrarlo di nuovo a Napoli venerdì scorso è stato stimolante e salutare. Comunque vada a finire, il suo esperimento (una candidatura nata dalla Rete e incentrata sulla Rete) è un bel precedente. Un punto di partenza, spero.

Giugno 8 2004

Luca-Pandemia ha iniziato un bel lavoro sul suo blog: sta trascrivendo gli appunti presi a Napoli, colmando alcuni buchi nelle relazioni ufficiali. Proposta: e se gli dessimo una mano, magari riempiendo dubbi e buchi riascoltando le registrazioni (che a me funzionano benissimo, ora)? Ognuno si potrebbe prendere in carico un relatore e riassumere fedelmente il suo intervento, pubblicando poi il tutto su Blogosphere. Un wiki sarebbe l’ideale, immagino. Volontari?

Giugno 6 2004

Foto di gruppo a Napoli (foto di Giuseppe Granieri) Superati alcuni disagi dovuti alle elevate misure di sicurezza in aeroporto per la presenza sul mio volo del vicepresidente del Senato Calderoli e al forte vento che ha movimentato un po’ l’atterraggio a Linate, sono di nuovo a casa. A Napoli è stato bello: interventi di buon livello, incontri molto interessanti, tavolate divertenti.

Chi vuole (ri)vedere il convegno, dovrebbe poter poter consultare la registrazione in due parti sul sito della Didattica Online dell’Università di Napoli. Pare che ci sia qualche difficoltà tecnica (è richiesta, tra l’altro, la Java Virtual Machine), ma immagino che sarà superata nelle prossime ore. Girano già parecchie immagini: su Blogosphere è disponibile una selezione con numerosi link. Non ci sono ancora molte relazioni scritte, ma magari qualcosa arriva nei prossimi giorni: per ora, un articolo di Antonio Sofi che coglie alcuni aspetti della sua relazione e la sintesi di Loic Le Meur sulle ragioni per cui un politico dovrebbe aprire un blog.

Poco tempo per i tanti anneddoti che mi piacerebbe raccontare, oggi. Dico solo che torno da Napoli con la conferma che nel mondo dei blog si stanno concentrando un sacco di teste belle e volonterose. Il fatto che siano anche persone interessanti e divertenti rende il tutto solo più piacevole. Inoltre, ho apprezzato molto la disponibilità con cui Joi Ito e Loic Le Meur, pur in condizioni linguistiche non facili, si sono aperti al confronto con la comunità blogger italiana: da loro sono arrivati spunti preziosi e spaccati di una realtà più matura ed evoluta, sui quali credo che ci sarà modo di parlare nei prossimi tempi.

Giugno 3 2004

Domattina di buon’ora (ma buona buona), il titolare qui prende il primo volo per Napoli, destinazione Culture digitali. Chi c’è c’è e ci si vede là. Chi non c’è dovrebbe poter seguire il convegno in video streaming e il dietro le quinte in chat. Non credo che valga anche per i pranzi e le cene.

Giugno 2 2004

Folkest 2004

folkest04.jpg
Chi dovesse capitare in qualche località del Friuli-Venezia Giulia (e della Slovenia) nel prossimo mese di luglio, controlli il calendario e non si lasci scappare il Folkest 2004, festival internazione di musica folk ed etnica. Ci sono meno celebrità, quest’anno, ma il programma è sempre fitto e appassionante, occasione per scoprire tradizioni musicali del continente europeo.

Maggio 31 2004

Estratti da una conversazione telematica.

Davide scrive:
sergio ho trovato il karma!
Sergio scrive:
buon per te. ricorda che sei un uomo (quasi) sposato
Davide scrive:
sono da un ora nei giardini delle catacombe di San Calisto a Roma
Davide scrive:
sto aspettando una persona..
Davide scrive:
le colline romane sono una favola
Sergio scrive:
uhm, le catacombe sono gran bel posto per incontrare una persona…
Davide scrive:
esiste ancora la natura
Davide scrive:
silenzio
Davide scrive:
non c’è niente
Sergio scrive:
sono quattro anni che cerco di ripeterlo a voi milanesi, ma mi guardate sempre come se fossi matto…
Davide scrive:
prati e balle di fieno
Sergio scrive:
mica me ne vado per niente…
Davide scrive:
cazzarola, hai ragione..

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